Recensione Dissidio - Thisorientamento

Riff
assassini, ritmiche pressanti, testi surreali al limite del grottesco
che ci raccontano un mondo cupo e disilluso perlomeno nei rapporti
umani. Tratteggi di Nu-metal si alternano a visioni acide, brani che
cercano di sfuggire a ogni categorizzazione, ma che sanno di essere
rock. Perlomeno come indole. E che fanno di questo Thisorientamento
un
debutto con il botto. Perché miscelare così perfettamente suoni
devastanti, testi psicologicamente violenti e un sano gusto per lo
spettacolo è di una difficoltà rara, ma il trio calabrese ne esce
alla grandissima.
E
quando alla fine si chiude il sipario, e la stessa voce che ci aveva
introdotto ci domanda “Che
volete, che volete ancora?”
uno strano senso di alienazione alberga in chi ha appena sentito il
disco. E in fin dei conti non è questo il vero motivo di essere per
la musica, come per il teatro? Non è creare emozioni forti a chi
ascolta, il vero motivo per suonare?
Recensione Dissidio - Thisorientamento
Reviewed by Unknown
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